Zugo: zero rifiuti, zero tasse.
Zugo, dove il moltiplicatore d’imposta è il più basso della Svizzera, i cittadini non pagano tasse per lo smaltimento dei rifiuti. La sola tassa sul sacco - assime a una piccola percentuale delle imposte – ammortizzano le spese di incenerimento dei rifiuti urbani.
Il canton Zugo ha recentemente ha rinunciato alla costruzione di un inceneritore perchè la separazione dei rifiuti è organizzata estremamente bene. Cittadini, stato e ambiente ne approfittano. In questo filmato tratto da oekihof.ch una breve intro.
Il sitema di Zugo si basa su un’informazione chiara, dettagliata e costante alla popolazione da un lato e su una intelligente logistica dall’altro.
Ogni cittadino viene puntualmente aggiornato tramite un prospetto sulle modalità di raccolta con orari, spiegazioni, possibilità e contatti. Il sito internet zeba ne é una naturale estensione e inoltre lo stato si prodiga in opere di sensibilizzazione politiche e mediatiche.
Ma è con il “Ökihöfe® Zuger”- invenzione e marchio registrato – che Zugo alza lo standard. I 12 centri ecologici cantonali aperti tutti i giorni per i suoi 100′ooo abitanti sono dei veri e propri mercati inversi. Raccolgono tutto gratuitamente (anche rifiuti apparentemente privi di destinazione come cd usati e rifiuti speciali) in un work in progress che si adatta alle esigenze dei cittadini riciclatori. Presso ogni centro, impiegati capaci aiutano gli avventori e controllano i depositi. Il risultato sono masse di rifiuti di qualità che il cantone vende a ditte attive nel recupero delle materie prime. Ditte che a loro volta possono far capo a enti federali per eventuali sovvenzioni. Come se non bastasse, i centri ecologici fungono anche da mercati di seconda mano. La rivalorizzazione second hand contribuisce anch’essa ad alleggerire i costi di incenerimento.
Di particolare interesse i Bus Ecologici che migliorano la capillarità del servizio. Sembrano e si comportano come normali bus ma all’interno hanno box per ogni genere di rifiuto riciclabile. Così anche anziani, svogliati o persone che fanno fatica a consegnare ai centri ecologici sono assistiti con attenzione.
Zugo insomma, fa scuola.
Anche se difficilmente riproducibile, il modello Zugo stimola l’immaginazione sul futuro del nostro modo di gestire questa “grana” a scoppio ultraritardato. Si attendono soluzioni dai reincarnati!